SÌ allo sgravio delle PMI: pagare una volta basta!
Le PMI fanno innovazione, creano posti di lavoro e di apprendistato. Ciò nonostante, sono tenute a pagare un canone radiotelevisivo che, a seconda della cifra d’affari, può raggiungere i 50 000 franchi all’anno. Gli imprenditori pagano già il canone per la loro economia domestica. Questa doppia imposizione è ingiusta e sottrae alle imprese risorse per la formazione degli apprendisti, per il rinnovamento degli apparecchi, per l’IT o per la sicurezza informatica. L’iniziativa esenta le PMI dal pagamento del canone e le rende più forti.
SÌ a più risorse per la promozione degli apprendisti
Le imprese investono nella formazione degli apprendisti, organizzano uscite di studio e garantiscono sostegno alle nuove leve. L’obbligo di pagare il canone sottrae risorse a questo importante compito. Con l’iniziativa SSR le aziende avranno più soldi da investire nella promozione dei giovani. Si tratta quindi di un investimento nel futuro, mentre l’obbligo di pagare un canone non apporta alcun valore aggiunto alle imprese.
SÌ all'abolizione di un’imposta ingiusta e fittizia
Il canone SSR per le imprese è una tassa ingiusta. Le aziende non guardano la tv né ascoltano la radio, ma devono comunque pagarlo, e questo indipendentemente dal fatto che realizzino o meno utili. Inoltre, le imprenditrici e gli imprenditori ma anche i dipendenti pagano già il canone per la propria economia domestica. Questa doppia imposizione è ingiusta. L’iniziativa SSR esenta le imprese dal pagamento del canone e ripristina l’equità .
SÌ a più soldi per le famiglie, il ceto medio, i giovani e le economie domestiche composte da una sola persona
Le famiglie, il ceto medio, i giovani e le economie domestiche di una sola persona devono fare i conti con l’aumento del costo della vita: cassa malati, affitti, generi alimentari. Secondo uno studio di Deloitte sulla generazione Z, molti fanno fatica ad arrivare a fine mese. Ciononostante, in Svizzera paghiamo il canone radiotelevisivo più caro al mondo: ben 335 franchi all’anno. È un onere consistente. Con l’iniziativa SSR le economie domestiche pagheranno solo 200 franchi. La differenza potrà essere utilizzata per generi alimentari, libri di testo o per un’escursione. Non bisogna nemmeno dimenticare che i giovani guardano meno i programmi della SRG SSR: non dovrebbero pagare per un’offerta che non utilizzano o utilizzano solo raramente, tanto più se il canone è il più caro al mondo.
SÌ al pluralismo dei media e a un’informazione equilibrata
Molti dei servizi e dei programmi che vanno in onda sulla SRG SSR hanno un chiaro orientamento a sinistra, ma il canone lo paghiamo tutti. L’iniziativa SSR punta a creare più concorrenza e diversità in tutte le regioni. Le emittenti locali e i media privati potranno proporre i propri contenuti e attirare utenti sulle loro piattaforme social. I costosi e insensati format di intrattenimento, come i reality show, le sfide o i dating show, non rientrano nella missione primaria della SRG SSR. Le offerte della SRG SSR rappresentano una concorrenza importante per i media privati soprattutto nel settore online, un settore caratterizzato da un’ampia varietà dell’offerta e aperto alla concorrenza che andrebbe lasciato per quanto possibile agli operatori privati.
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