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Cosa vogliono i promotori dell'iniziativa?

L’iniziativa SSR riduce il peso finanziario legato al canone per le PMI, le famiglie e le economie domestiche di una sola persona e pone fine all’ingiusta doppia imposizione delle imprenditrici e degli imprenditori.

Le imprese – che creano posti di lavoro, posti di apprendistato e valore aggiunto –pagano il canone in base a 18 categorie tariffarie. L’importo può raggiungere anche 50 000 franchi all’anno ed è dovuto indipendentemente dal fatto che realizzino o meno utili. Le aziende non guardano la tv nĂ© ascoltano la radio, ma devono comunque pagare.

Questi soldi potrebbero essere investiti meglio, ad esempio nella formazione degli apprendisti, nella sicurezza informatica o nell’innovazione.

Un SĂŚ all’iniziativa SSR esenterĂ  148 000 aziende dall’obbligo contributivo e offrirĂ  un margine di manovra per ciò che conta davvero. La SRG SSR disporrĂ  comunque risorse sufficienti per concentrarsi sulla sua missione primaria: il servizio pubblico. 

Esempio: un’autofficina nel Cantone di Zurigo con un fatturato di circa 25 milioni di franchi paga 5750 franchi di canone, contro i 218 che pagava con il sistema precedente. Dal 2020 l’azienda paga 16 volte di piĂą rispetto a prima.

No alla doppia imposizione delle PMI

L’iniziativa SSR elimina un’ingiusta doppia imposizione delle piccole e medie imprese. Oggi imprenditrici e imprenditori pagano il canone SSR sia privatamente sia per la propria azienda, anche quando nell’azienda non ci sono apparecchi di ricezione. Per le PMI svizzere questo onore aggiuntivo è ingiustificato. L’iniziativa SSR le sgrava in modo mirato e ne rafforza la competitività.

Titelbild Die Initiative (1)

Favorevoli e contrari

I promotori dell'iniziativa

L’iniziativa «200 franchi bastano!» (iniziativa SSR) è stata lanciata da rappresentanti delle PMI e da un comitato apartitico dell’area conservatrice-borghese. L’iniziativa si propone di ridurre il canone per le economie domestiche a 200 franchi e di esentare del tutto le imprese dal pagamento del canone SRG SSR. Questo permette di porre fine alla doppia imposizione delle imprenditrici e degli imprenditori.

Consiglio federale e Parlamento

Il Consiglio federale respinge l’iniziativa, pur riconoscendo la necessitĂ  di intervenire. Propone una riduzione graduale del canone radiotelevisivo, ma in misura inferiore a quanto richiesto dall’iniziativa. A partire dal 2027, il canone per le economie domestiche dovrebbe essere ridotto progressivamente fino a 300 franchi. Parallelamente, il Consiglio federale intende aumentare la soglia di fatturato per l’assoggettamento delle imprese al canone, in modo da esentare un numero maggiore di piccole aziende. Ciononostante, oltre 80 000 imprese continuerebbero a dover pagare il canone SSR. Non è giusto, ed è per questo che l’iniziativa è necessaria.

Gli oppositori all'iniziativa

Gli oppositori vogliono mantenere l’attuale sistema di finanziamento e mettono in guardia contro possibili perdite di entrate e contro lo smantellamento dell’offerta della SRG SSR. Trascurano però il fatto che oggi le imprenditrici e gli imprenditori pagano il canone due volte: per il loro nucleo familiare e per l’azienda. Questa doppia imposizione tocca in modo particolare le PMI che operano in Svizzera.